Prato: Sbrana/Grenci

  Inaugura oggi a Prato, presso la sede locale della Galleria Eleonora D’Andrea Contemporanea in via Vincenzo Gioberti 14, la mostra dei giovani artisti Caterina Sbrana e Domenico Grenci, intitolata “Essence”, che resterà aperta fino al 1° maggio 2011.
Sia Sbrana sia Grenci si muovono allontanandosi dalla pittura convenzionale e propongono nuovi strumenti con i quali affrontare le realtà che raffigurano.
Caterina Sbrana: lo studio di vegetali e della figura letteraria di Ofelia Caterina Sbrana si serve di elementi naturali come il fango, il succo d’erba, i pistilli di papavero e la cenere che, raccolti e trattati dalla stessa, occorrono per eseguire il proprio lavoro, improntato principalmente sullo studio di vegetali e sulla figura letteraria di Ofelia.
Domenico Grenci, Anna Domenico Grenci: stile fiammingo e modelle pubblicitarie Domenico Grenci adopera invece il bitume che, da materiale grezzo, si eleva a tutti gli effetti a medium artistico.
Nascono quindi i mezzi busti e le giovani donne che da una parte vengono raffigurate in stile fiammingo, per costumi e pose, mentre dall’altra ed in opposizione nascono le modelle pubblicitarie nostre contemporanee che, seppur elaborate dall’artista, di originale mantengono solo il supporto sulle quali sono generate e la posizione fotografica.
Fin dal XIX secolo, il bitume è il principale oggetto di creazione; all’epoca per creare i primi scatti fotografici, i dagherrotipi, ed ora nelle opere di Grenci.
Possiamo oggi quindi sorridere ripensando all’affermazione del pittore DELAROCHE (1797-1856) che disse "è nata la fotografia, da oggi la pittura è morta", poiché esempio più concreto e visibile del loro legame oggi non ne abbiamo.
I due artisti, seppur giovani, hanno già esposto in numerose mostre e compaiono in collezioni prestigiose pubbliche e private, come ad esempio quella dell’azienda mondiale Tetrapack.
Hanno inoltre vinto diversi premi italiani ed esteri e partecipato a workshop di lavoro.
Caterina Sbrana nasce a Pisa nel 1977 e, dopo aver conseguito la maturità classica, consegue a Perugia il diploma di addetto al restauro di dipinti presso l’Istituto Europeo delle Arti Operative.
Si iscrive poi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, al corso di pittura del professor Omar Galliani, con il quale compie le prime esperienze espositive.
Nel 2003 presenta la tesi "Cerchi nell'acqua, divagazioni su Ofelia", ricerca sugli archetipi che attraversano il corpo femminile.
Le sue opere possono essere viste nell'evento OPEN STUDIOS 2 creato da La [...]

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