Preghiera 2

 
Il  pensiero riposa sul ricordo mielato di giochi azzurri,
s’innalza timidamente nelle nuvole di antiche aurore,
nel  sole  dei nuovi giorni, imbrattati  da nebbie crudeli
che nascondono le linde figure del mio paese allegro.
Genuflesso sulle ginocchia invoco la  preghiera silente,
al di sopra delle nubi si libra, vola sul mare dei Giganti,
dove lumi di legni smagano all’orizzonte, svaniscono
come   immagini  della memoria volteggiante.
Negli  occhi vigili  brilla  questa vita assetata di luce,
un sorriso fuori  dal  tempo, un atomo dell’anima.
Tornare ad esistere dopo attimi di assenza mi regala
una chance di salvezza,  una prova  per sperimentare
e penetrare il labirinto di mondi che si muovono,
che sontuosamente affiorano, reali  e  cangianti.
Ora saranno gioiosi i giorni, perché dentro mi ride
la donna dei fiori, perché ama i fiori, e forse pur me.
Chi  se non lei potrò,  in questa esistenza, amare?
Una mano umana, due occhi che vedono  e  vedo.
Come potrei que...

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