Premio internazionale di Fisarmonica, boom di iscrizioni

Alla rassegna in programma dal 18 al 21 settembre attesi 350 concorrenti CASTELFIDARDO - Disegna un mappamondo di 26 nazioni e tre continenti, preparandosi ad accogliere centinaia di concorrenti e formando così un fantastico caleidoscopio di colori, idiomi e culture accomunati dal linguaggio della musica.
Il Premio internazionale della Fisarmonica unisce e stupisce: la 39^ edizione è in rampa di lancio - da giovedì 18 a domenica 21, preceduta dalle due anteprime in collaborazione con Musei in Musica - ed annuncia dati in esponenziale aumento.
350 PARTECIPANTI IN GARA: IL SINDACO “UNA RISPOSTA FORTE” - Alla scadenza dei termini, sono 158 le iscrizioni pervenute alla segreteria organizzativa, di cui 123 alle categorie per solisti e 35 nei settori dedicati alle orchestre, il numero dei cui componenti fa toccare quota 350 fra i “soli” partecipanti in gara.
Ad essi vanno poi aggiunti gli ospiti internazionali dei concerti pomeridiani e delle serate, i maestri di strumento e i 30 componenti la giuria, in arrivo anche dall’Australia.
“Restituire piena centralità al Premio era il principale intendimento ed in questo senso abbiamo raccolto consensi al di là delle previsioni – conferma il sindaco Mirco Soprani -; è forte, inoltre, l’appetibilità dell’offerta complessiva che con un ricco cartellone punta a conquistare l’interesse di tutti, appassionati e non”.
RECORD RUSSIA, DUE I MARCHIGIANI - Russia, Cina, Portogallo e Polonia: sono queste le Nazioni più massicciamente rappresentate.
20 russi fra i solisti, che detengono anche il record fra i gruppi con l’orchestra The youth accordion di San Pietroburgo che si si esibirà con un ensemble di 35 componenti nella world music.
Forte anche l’affluenza italiana (27 iscritti), con due giovani ad inseguire l’esempio di Samuele Tellari – vincitore 2013 – nella sezione più prestigiosa, il premio per concertisti: Stefano Di Loreto, dal Conservatorio di Latina, e Raffaele Damen, 24enne pesarese, uno dei due marchigiani in lizza.
L’altro è Marco Franconi Ronchetti, di Ussita, che si cimenterà nella speciale sezione tributo a Gervasio Marcosignori.
E se i cinesi sono “stabili”, Francia, Spagna, Austria, Finlandia e Svezia non mancano, saldamente presenti sono le scuole dell’est (Ucraina, Serbia, Moldova, Lituania, Lettonia, Kazakistan, Slovenia, Croazia, Repubblica Ceka, Slovacchia, Bosnia Herzegovina, Polonia e Bulgaria) mentre crescono in maniera vistosa Belgio e Portogallo.
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