Presepi in città, mercatini e dolci tipici natalizi in campania 2012

I presepi in cittàMercatini di nataleI dolci tipici nataliziAndando per eventi...nataliziCiao a tutti i follower di CampaniaChe ti passa, siamo quasi vicini al natale, ci manca poco ed ormai come ben sapete siamo tutti indaffarati fra regali, feste, preparativi e magari...viaggi, ebbene per questo lungo periodo di feste vi segnaliamo una sintesi dei maggiori eventi e percorsi natalizi presenti in Campania, iniziamo con i presepi, i mercatini e finiamo con i dolci tipici natalizi...Presepe Napoletano del '700 (Presepe Artistico in stile '700 Napoletano)dall'8 dicembre al 13 gennaio ore 7.00-12.30 / 17.00-19.00apertura al pubblico del suggestivo presepe artistico dei Padri Carmelitani presso la Basilica del Carmine Maggiore in piazza del Carmine// // Presepe vivente in costiera sorrentina (clicca qui)Iª edizione NATA...LEmozione ad Afragola (NA)dal 19 al 23 dicembre 2012Mercatini di Natale animazione e spettacoli, isola pedonale Viale S.
AntonioPresepe vivente in zona Vaccheria (San Leucio) di Caserta 5, 6 e 7 Gennaio 2012, dalle ore 17:00 alle ore 20:00 (il 6 gennaio, data in cui compariranno i Re Magi, anche in mattinata dalle 11:00 alle 13:00)Paese di Natale a Telese Terme (BN)24 novembre 2012 al 06 gennaio 2013La tradizione del Natale tra giochi, spettacoli, pista di pattinaggio su ghiaccio, casa di Babbo Natale e tantissime altre attrazioni per grandi e piccini. Natale in mostra e Presepe vivente a Vico Equense (NA)dal 2 dicembre al 6 gennaio 2013Un vasto programma tra teatro, concerti e presepi.
Tra questi il fantastico presepe napoletano situato nella cripta della Chiesa di Seiano (Frazione Vico Euqnse).Info: 0818015752 www.comune.vicoequense.na.itScopri la tipicità...MustacciuoliConosciuti nel resto d'Italia come "mustaccioli" o "mostaccioli", questi sono i dolci più comuni e noti in Campania, presenti su tutte le tavole di ogni partenopeo tradizionalista, il loro nome deriva dal "mosto" (ossia  il liquido, denso e torbido, ottenuto da lavorazioni di disgregazione meccanica come la macinatura, la pigiatura, la spremitura o la lacerazione di prodotti vegetali) ed ha origine a Napoli, si pensa già in età rinascimentale, a testimonianza di questo vi è una curiosità che concerne la sua diffusione, infatti il mustacciolo si è diffuso soprattutto grazie ad uno dei più noti cuochi italiani dell'epoca, Bartolomeo Scappi che li citò nel primo grande libro di cucina scritto in epoca rinascimentale (il suo testo è considerato il più grande trattato di cucina del tempo che includeva oltre mille ricette, gli [...]

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