Presi i banditi del colpo grosso in gioielleria

Edizione CIRC_NORD 20/05/2011 Casoria Recuperata una parte del bottino Presi i banditi del colpo grosso in gioielleria All'assalto parteciparono due coppie «insospettabili» Marco Di Caterino Casoria.
Il 19 aprile scorso rapinarono 100mila euro tra oggetti d’oro, orologi e preziosi.
Un colpo spettacolare messo a segno in piena mattina da due coppie di malviventi nella gioielleria Lamagna, in via Pio XII a Casoria, a meno di duecento metri dalla compagnia dei carabinieri.
Una sfida ai militari di questa compagnia di frontiera, la seconda in Italia per il numero di arresti.
Meno di un mese dopo quel clamoroso colpo, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Casoria, diretta dal capitano Gianluca Migliozzi, hanno fatto scattare le manette per tre componenti della banda, che insieme ad un quarto, Umberto Costabile, 29 anni, pregiudicato di Secondigliano, già arrestato il 13 maggio scorso, sono ritenuti i responsabili di quella rapina.
Le manette sono scattate per Gennaro Guazzo, 25 anni, di Scampia, Mario Gratino, 25 anni, di Secondigliano, già agli arresti domiciliari insieme a Mariarosaria Ruggiero, 29 anni, quest’ultima incensurata, residente a Napoli.
I militari hanno eseguito una ordinanza di carcerazione disposta dal Gip Marcella Suma per il reati di concorso in rapina aggravata, porto e detenzione di arma da taglio di genere proibito.
Alla cattura sono per il momento sfuggiti la seconda donna della banda e un terzo uomo, entrambi già identificati e ora attivamente ricercati.
I militari hanno anche recuperato parte del bottino per un valore di circa 15mila euro, che è stato riconsegnato al titolare della gioielleria.
I tre rapinatori sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale, mentre la donna è stata portata nella casa circondariale femminile di Pozzuoli.
Già qualche ora dopo la rapina i carabinieri della compagnia di Casoria, erano sulle tracce dei componenti della banda.
Nello stesso pomeriggio del 19 aprile i militari del capitano Gianluca Migliozzi fecero irruzione in un appartamento al primo piano del lotto SC/2 di via Ghisleri, a Scampia, dove recuperarono parte del bottino.
Nel corso di quel blitz, Mariarosaria Ruggiero e Mario Gratino, sorpresi dall’irruzione dei militari, scapparono.
Si lanciarono da una finestra dell’abitazione, per cadere rovinosamente da un’altezza di tre metri.
I due, accusati di ricettazione, furono sottoposti agli arresti domiciliari al termine dell’udienza di convalida.
La traccia dei carabinieri era quella giusta.
E seguendo questo filone, grazie alla [...]

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