Prezzi, produzione, lavoro fisso in un mondo che non cambia mai: il modello superfisso come causa dell’innarestabile declino italiano.

“Dove cerco di eviscerare il modello economico che sta alla base della miriade di baggianate che si odono con allucinante frequenza nel dibattito economico italiano”. Così Sandro Brusco, professore al College of Business della Stony Brook University, apriva il suo articolo “Perché si dicono tante sciocchezze nel dibattito economico in Italia” su Noise from Amerika del 26 novembre 2007 sul dibattito economico italiano. Era un Italia diversa, “maggioritaria” dove al governo siedeva Romano Prodi, supportato da una delle più eterogenee ed inefficienti maggioranze della Repubblica.
Era il periodo delle ‘lenzuolate’ di Bersani, forse l’unico – maldestro, ma reale – tentativo di liberalizzazioni fatte in Italia, dell’indulto e del Governo appeso  al voto dei senatori a vita. Durò due anni, aprendo la strada al disastro politico ed economico che fu il Berlusconi IV, ma poco importa perché al di là dei corsi e ricorsi storici la cosa sconvolgente di quell’articolo è la sua attualità extra-co...

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