Prima Guerra Mondiale (1914-1918)

Prima Guerra Mondiale (1914-1918) Fronte Occidentale: nel fronte occidentale gli Imperi Centrali (Impero Austriaco e Germania) sono impegnati contro La Francia e l’Inghilterra.
Le ostilità iniziano con un travolgente attacco Tedesco che invadendo il Belgio, Stato neutrale, si arrestò soltanto sul fiume Marna, in una grande battaglia che si trasformò in un’orrenda carneficina: in quaranta giorni morirono cinquecentomila soldati francesi (Settembre 1914).
Subito dopo il fronte si stabilizzò in una guerra di logoramento: i due eserciti nemici erano separati da ottocento chilometri di trincee e di filo spinato.
Questo fronte rimase praticamente sulla stessa posizione per gli anni successivi.
Dal canale della Manica alla Svizzera.
Fronte Orientale: gli Imperi Centrali ad est erano invece impegnati contro la Russia Zarista.
Anche su questo fronte l’iniziativa dell’attacco fu presa dai Tedeschi, che nei primi giorni di guerra fecero registrare due importanti vittorie contro l’esercito Russo nelle battaglie di Tannenberg, e dei laghi Masuri.
Alla fine del 1916 nessuno dei due schieramenti in campo aveva fatto segnare delle vittorie decisive, anche se i Russi erano arretrati, e il corso della guerra si presentava ancora drammaticamente lungo e incerto.
L’interveto dell’Italia: Un paese diviso allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l’Italia si era dichiarata neutrale, motivando la sua neutralità con il fatto che la Triplice Alleanza di cui faceva parte aveva carattere difensivo e non offensivo.
Immediatamente l’opinione pubblica (era un paese diviso) si divideva tra Interventisti, cioè coloro che volevano che l’Italia entrasse in guerra, e Neutralisti, cioè coloro che volevano che l’Italia rimanesse neutrale.
Entrambi gli schieramenti erano molto variegati: tra gli interventisti ricordiamo i Nazionalisti, gli Ambienti Militari e la Corte poi, gli Irredentisti, i Liberali di Destra vicini al Primo Ministro Salandra, Benito Mussolini che per questo motivo fu espulso dal Partito Socialista; i Futuristi; tra i Neutralisti ricordiamo i Socialisti, Giolitti e i Liberali a lui vicini i Cattolici.
I Neutralisti avevano la maggioranza in Parlamento, ma gli Interventisti organizzarono una forte campagna di opinione per convincere la popolazione a entrare in guerra.
I Nazionalisti ad esempio furono protagonisti di clamorose manifestazioni di piazza, le cosiddette “Radiose giornate del Maggio 1915”, durante le quali D’Annunzio tornato appositamente da Parigi, infiammò la folla con i suoi discorsi.
Dopo [...]

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