Prima del coma parlava inglese, dopo il risveglio parla spagnolo: “Ora inizia il recupero”

Era finito in coma ad appena 16 anni per uno scontro fortuito in cui lui, portiere di una squadra di calcio, aveva ricevuto un colpo alla testa su un'uscita bassa.
Quando però si è risvegliato, Reuben Nsemoh, un ragazzo statunitense di Atlanta (Georgia), madrelingua inglese, ha iniziato a parlare fluentemente spagnolo.
A raccontarlo è la CNN.
«A scuola aveva studiato un po' di spagnolo, conosceva già qualche parola, ma non lo parlava con questa naturalezza e con un accento così perfetto», hanno dichiarato stupiti i genitori del ragazzo.
Col passare dei giorni, tuttavia, sembra che Reuben stia ricominciando a parlare inglese e progressivamente dimenticando il lessico spagnolo.
Reuben è stato colpito da quella che è nota come sindrome dell'accento straniero e che può manifestarsi in seguito a choc e incidenti gravi che possono portare al coma.
Non sempre, però, la situazione è reversibile.
Gli studi dimostrano che il linguaggio, essendo così complesso, viene gestito da più parti del cervello e per questo è possibile che vengano modificati i modelli all'interno della nostra corteccia cerebrale.
Il primo caso conosciuto al mondo è stato quello di una donna norvegese che nel 1941 soffrì danni cerebrali a seguito di un bombardamento nazista e che da quel momento iniziò a parlare tedesco.
Non mancano comunque casi recenti, anche in Italia.
Linda Pereira, cittadina statunitense, dopo un incidente iniziò ad alternare anche il tedesco e un forte accento scozzese.
Un 50enne italiano, invece, dopo essere uscito dal coma ha iniziato a parlare un perfetto francese dopo averlo studiato appena a scuola e aver avuto un flirt a vent'anni con una turista transalpina.

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