Primi due licenziamenti post articolo 18

Il caso sollevato dalla Cisl.
La prima azienda ad approfittare della nuova normativa è il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei.
Una ragazza rispedita a casa racconta a ilfattoquotidiano.it: "Via da un giorno all'altro, mi hanno detto che l'azienda è in crisi" Data per scontata l’impugnazione, ora toccherà al giudice del lavoro decidere se reintegrare la lavoratrice o come vuole l’azienda, corrisponderle una indennità di licenziamento.
Per la ragazza però rimane la beffa di essere stata contattata dall’azienda senza aver mandato mai nessun curriculum vitae e ed essere stata licenziata a due anni dall’assunzione.
“Sono stata chiamata quando lavoravo in un’altra azienda.
Avevo un buon contratto, circa 26 mila euro lordi l’anno.
Quando è arrivata l’offerta della Huawei non ci ho pensato due volte perché mi miglioravano il contratto di circa 6 mila euro, con molti benefit in più”.
Secondo l”ex lavoratrice della Huawei il licenziamento è avvenuto “perché 4 mesi fa i miei capi hanno assunto una persona nel mio stesso ruolo”.
Inoltre “non ci possono essere motivi economici alla base del gesto dell’azienda, perché lo stesso giorno l’amministratore delegato comunicava via mail l’assunzione di 112 persone da Fastweb”.
Leggi la lettera.....

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