Primo lavoro: Dante e Petrarca

Si commentino in maniera personale, alla luce dell'analisi sviluppata in classe, i contenuti politici e morali dei seguenti estratti:  D.
Alighieri, Commedia, Pg VI, 76-90: Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!                           Quell'anima gentil fu così presta, sol per lo dolce suon de la sua terra,          80 di fare al cittadin suo quivi festa;                          e ora in te non stanno sanza guerra li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode di quei ch'un muro e una fossa serra.                         Cerca, misera, intorno da le prode            85 le tue marine, e poi ti guarda in seno, s'alcuna parte in te di pace gode.                             Che val perché ti racconciasse il freno Iustiniano, se la sella è vòta? Sanz'esso fora la vergogna meno.              90   F.
Petrarca, Italia mia, benché 'l parlar sia indarno, 65-80 Né v'accorgete anchor per tante prove                            65 del bavarico inganno ch'alzando il dito colla morte scherza? Peggio è lo strazio, al mio parer, che 'l danno; ma 'l vostro sangue piove piú largamente, ch'altr'ira vi sferza.                              70 Da la matina a terza di voi pensate, et vederete come tien caro altrui che tien sé cosí vile.
Latin sangue gentile, sgombra da te queste dannose some;                          75 non far idolo un nome vano senza soggetto: ché 'l furor de lassú, gente ritrosa, vincerne d'intellecto, peccato è nostro, et non natural cosa.                          80    

Leggi tutto l'articolo