Problemi della reintegrazione

Problemi della reintegrazione
 
1. La reintegrazione
Secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte, l’ordine di reintegrazione è incoercibile, vale a dire non suscettibile di esecuzione in forma specifica, in quanto generalmente si ritiene che la riammissione in azienda implichi un infungibile comportamento attuativo e collaborativo del datore di lavoro, il quale è l’unico soggetto legittimato ad impartire al lavoratore le direttive più opportune nell’ambito dell’organizzazione produttiva.
Emesso l’ordine di reintegrazione da parte del Giudice, il datore di lavoro è obbligato a riattivare di fatto il rapporto (già ricostituito di diritto) e a tal fine deve invitare il lavoratore a riprendere servizio.
Va, a tale riguardo, sottolineato che il lavoratore non ha alcun onere di attivarsi per rendere effettiva la riammissione in servizio (Cass. 11.7.1981 n. 4533; contra, ma immotivatamente, Cass. 7.9.1993 n. 9390).
L’invito a riprendere servizio non necessita di forme particolari,...

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