Processo El Chapo, la parola alla giuria

(ANSA) – NEW YORK, 4 FEB – Dopo oltre due mesi di processo, con deposizioni di 56 testimoni, il destino del piu’ enigmatico, feroce e leggendario boss del cartello della droga latino-americano è da oggi nelle mani di una giuria di New York.
Nell’ultimo capitolo descritto dai media Usa come “L’ABC del traffico internazionale di stupefacenti”, il giudice federale Brian Cogan ha dato istruzioni ai giurati – 7 uomini e 5 donne – prima dell’inizio della camera di consiglio nel caso di Joaquin El Chapo Guzmán Loera.
I giurati hanno ascoltato testimonianze di torture e omicidi, episodi di corruzione a ogni livello del governo messicano, avventure con “narco-amanti”, fughe rocambolesche, AK-47 placcati d’oro e pistole con le iniziali in diamanti.
“Il processo ha aperto al pubblico americano uno spiraglio sul funzionamento dei cartelli della droga”, ha detto alla Cnn Mike Vigil, ex capo delle operazioni internazionali della Dea, l’agenzia americana anti-stupefacenti.
El Chapo, che si e’ dichiarato non colpevole, rischia l’ergastolo.