Processo Mediaset: la Cassazione conferma condanna. Berlusconi: accanimento senza eguali ma resto in campo

Processo Mediaset: la Cassazione conferma condanna.
Berlusconi: accanimento senza eguali ma resto in campo di Andrea Carli e Vittorio Nuti con un articolo di Donatella Stasio1 agosto 2013Commenti (126) IN QUESTO ARTICOLO Media Argomenti: Reati | Enrico Mentana | Antonio Mura |Silvio Berlusconi | Milano | PDL | Presidente Berlusconi | Renato Schifani | Palazzo Madama My24     Processo diritti tv Mediaset: confermati i quattro anni di carcere (3 coperti da indulto) per Silvio Berlusconi, si rimanda invece alla corte di appello di Milano per ridefinire l'interdizione dai pubblici uffici.
Così ha deciso la Cassazione dopo sei ore e mezza di camera di consiglio.
Ma Berlusconi resta in campo, non si fa da parte, anzi rilancia: «In cambio dell'impegno che ho profuso in questi 20 anni per il Paese - afferma l'ex premier in un videomessaggio, registrato e trasmesso in serata - ricevo in premio delle accuse e una sentenza fondata sul nulla assoluto che mi toglie la mia libertà personale e i miei diritti politici, ma questa non è l'Italia che vogliamo e per questo resto in campo.
Come? Ripartendo da Forza Italia.
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La sentenza mi rende sempre più convinto che una parte della magistratura sia un soggetto irresponsabile una variabile incontrollabile, con magistrati non eletti dal popolo, che è assurta a vero e proprio potere dello Stato che condizionato permanentemente la vita politica.
Nessuno può comprendere la carica di violenza che mi è stata riservata in seguito ad una serie di accuse e processi che non avevano fondamento: è un vero e proprio accanimento giudiziario che non ha uguali».
«Rimettendo in campo Forza Italia - continua il leader del Pdl - puntiamo a chiedere agli italiani di darci la maggioranza per cambiare il Paese e fare quelle riforme necessarie, a partire dalla più indispensabile che è quella della giustizia».
Lo [...]

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