Processo Scutece: disposta nuova perizia in appello

Si è tenuta questa mattina, dinanzi la Corte di Assise di appello di L'Aquila,  l'udienza del processo nei confronti Giuliano Giovanni, ritenuto responsabile della morte della sua fidanzata Stella Scutece.
I fatti risalgono alla notte del 23.04.2003, allorquando dopo un litigio in auto.....,avvenuto in una strada buia ed appartata della zona industriale di San Salvo, la Scutece scese dal mezzo e si allontanò.
Il Giuliano ingranò la retromarcia per raggiungere la fidanzata, ma questa cadde e venne investita.
Immediati i soccorsi da parte del Giuliano, che la caricò in auto e la portò di urgenza all'ospedale di Vasto dove, dopo qualche ora, dopo un intervento chirurgico, la Scutece morì.
Una disgrazia, secondo il Giuliano; omicidio volontario secondo la Procura della Repubblica di Vasto, che in primo grado, aveva chiesto la condanna del Giuliano alla pena di 21 anni di reclusione.
La Corte di Assise di Lanciano, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall'avv.
Marisa Berarducci, ha condannato l'imputato alla pena di un anno e sei mesi di reclusione, ritenendo l'omicidio colposo, ovvero che l'investimento non fu volontario. Avverso la sentenza dei giudici di Lanciano, hanno proposto appello sia la pubblica accusa, che ha chiesto il riconoscimento del più grave reato di omicidio volontario con conseguente condanna del Giuliano ad una pena più elevata, sia la difesa, che ha chiesto una riduzione della pena, in considerazione della non volontarietà dell'investimento.
Oggi l'imputato era difeso dagli avv.
Berarducci e Mileti.
I familiari della Scutece sono costituiti parte civile a mezzo degli avv.
Fiorenzo Cieri e Clementina De Virgiliis.
La Procura Generale ha chiesto una nuova perizia per acquisire ulteriori elementi utili al ricostruire la dinamica dell'investimento.
La Corte di Assise di Appello, dopo oltre due ore di camera di consiglio, ha disposto una nuova perizia, nominando due esperti di Roma, un medico legale ed un ingegnere.
Il 7 febbraio i due periti dovranno comparire a L'Aquila per formalizzare l'incarico e prestare giuramento.

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