Project X + macchina del tempo = Project Almanac

Trama: David scopre negli appunti del padre le istruzioni per creare una macchina del tempo e vorrebbe usare tale scoperta per vincere la gara di scienze del liceo, ottenendo una borsa di studio, e per richiamare l’attenzione della ragazza più bella della scuola.
Inizia, così, a lavorare alla creazione del marchingegno, insieme ai suoi amici e alla sorella...
"Project Almanac - Benvenuti a ieri" è un film di fantascienza di Dean Israelite, con Jonny Weston ("John dies at the end", "Insurgent") e Sofia Black-D'Elia ("Skins", "Gossip Girl"), uscito nel 2015.
Il film è prodotto nientepopodimeno che da Michael Bay ("Transformers").
Ennesima pellicola sui viaggi nel tempo, tema ormai abusato, specie in passato, si pone come un mockumentary adolescenziale ipercitazionista e in pieno stile teenagers, con una parte centrale che ricorda molto da vicino scene già viste in "Project X" e "Spring Breakers" (i classici festoni estivi americani, con ragazzi e ragazze che ballano, si sballano, limonano, ecc...).
L'inizio, invece, mi ha fatto morire dal ridere.
Avete presente i fake trailer di film tranquillissimi (come "UP" della Disney) girati (per finta) da Michael Bay, in cui TUTTO esplode senza alcun motivo? Ecco, nel web il regista/produttore è famoso per la sua mania per le esplosioni e sembra non poterne fare davvero a meno.
Anche qui, quando i ragazzi iniziano a lavorare sulla macchina del tempo, i loro collaudi sono un'esplosione di batterie elettriche e oggetti che volano, schizzando in giro per il laboratorio.
Tutto ciò mi ha steso.
Noiosa la parte centrale, che però mette in scena i tipici interessi adolescenziali (si torna indietro per alzare i voti scolastici, per vendicarsi delle angherie dei bulli, per divertirsi alle feste e vincere alla lotteria), mentre si salva giusto la parte finale, con il classico effetto a catena in cui, basta un piccolo cambiamento, e le cose possono prendere davvero una gran brutta piega, per cui tocca tornare continuamente indietro e cercare di rimediare (cosa che, spesso, complica ulteriormente le cose).
Buona la recitazione, nonostante il cast giovane, e buoni gli effetti speciali (grazie alla produzione di Bay).
Sensata, per una volta, la scelta delle riprese in stile found footage, che ogni tanto lasciano spazio ad altre normali, e non sono mai troppo mosse (come accade invece negli horror).
Un'applauso alla bellezza delle due ragazze, Virginia Gardner (che purtroppo si vede poco, essendo lei quella incaricata di riprendere tutto) e Sofia Black-D'Elia (che dovrebbe essere la più [...]

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