Protesta alla Number 1. Facchino accusato di aver provocato apposta un incidente

Cronaca 06/06/2014 Protesta alla Number 1.
Facchino accusato di aver provocato apposta un incidente Il sindacato Adl Cobas ha indetto oggi uno sciopero dei dipendenti della Cooperativa Taddei Training, che lavora per conto della Number 1 di Parma.
Nel primo mattino c’è stata una protesta dei facchini davanti ai cancelli del noto operatore logistico sulla strada Asolana, con ralentamenti del traffico provocati dai manifestanti, che a tratti si sono spostati sulla sede stradale.
C’è stato anche uno scontro fra uno scioperante e una guardia giurata, con minaccia di denuncia da parte del sindacato.
Allo sciopero tuttavia ha partecipato solo una minoranza dei lavoratori.
Mentre oltre mille fra soci, dipendenti e fornitori di Number 1 hanno sottoscritto una petizione di dissociazione dalle azioni di protesta di Adl Cobas Lo sciopero è stato deciso dopo che pochi giorni fa, martedì 3 giugno, la cooperativa aveva aperto un procedimento disciplinare con sospensione dal servizio di un socio lavoratore, per un fatto accaduto lo scorso 29 maggio proprio presso il magazzino Number 1 Unione di Parma.
Il sindacato ha giudicato ingiusto quel provvedimento.
Ma la cooperativa si difende: “È stati un atto estremamente grave”, dice la Taddei, che accusa il lavoratore di aver provocato volontariamente un incidente sul lavoro ai danni di un collega e di aver poi cercato di nascondere il malsano gesto dopo averlo accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, con dichiarazioni non veritiere.
”La Cooperativa Taddei Training ritiene che il comportamento assunto dal socio lavoratore configuri una gravissima inosservanza dei doveri di lavoratore e di socio della cooperativa e crei una altrettanto grave turbativa al normale svolgimento delle attività aziendali.
L’azienda non può accettare da parte dei propri soci lavoratori un simile comportamento che oltre a contravvenire alle regole aziendali, compromette seriamente il normale svolgimento dell’attività lavorativa e la serenità che ogni lavoratore ha il diritto di avere ogni volta che varca la soglia del proprio posto di lavoro.
Di qui la decisione presa a tutela degli oltre 1000 lavoratori a cui la Cooperativa dà lavoro da oltre sessant’anni”.
L’episodio – la cui fondatezza dovrà essere accertata dalle autorità competenti – arriva in una fase di tensione fra vertici della cooperativa e soci lavoratori: è infatti in corso una trattativa sindacale su diversi temi, fra i quali presunti mancati pagamenti proprio di infortuni e malattia.
Le parti si [...]

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