Protezione Civile, consigliere regionale Ciocca chiede lumi

CAMPOBASSO - Dall’11 maggio scorso, giorno in cui ho presentato richiesta di accesso agli atti alla neonata Agenzia Regionale di Protezione Civile in merito ai primi incarichi di consulenza attivati presso la stessa, dal direttore Giuseppe Giarrusso ho ricevuto solo rassicurazioni verbali, promesse di attenzione e un improvviso cambio di marcia. Contattato telefonicamente più volte, scovato nonostante i numerosi impegni che di solito non gli consentivano di rispondere, fino a ieri mattina dava per certo un imminente invio della documentazione che ho richiesto – ufficialmente – alla metà di maggio.
Questa mattina, all’ennesimo sollecito verbale, il solerte direttore pro tempore ha replicato che l’Agenzia Regionale di Protezione Civile non è tenuta a fornire alcun atto.
Per informazioni, ha detto ancora l’architetto Giuseppe Giarrusso, e atti ufficiali in merito alla nomina dei consulenti, alle motivazioni di tali scelte e al costo delle stesse, bhè… devo rivolgermi in alto.
Molto in alto.
Al presidente Iorio, per intenderci.
Ricordando che l’Agenzia, istituita con legge regionale, è definita “ente strumentale” e che al momento utilizza a garanzia dei livelli minimi di funzionalità molti servizi della Direzione della Giunta regionale, precisando che sono nelle condizioni di status per accedere agli atti predisposti dalla stessa, comunico al direttore pro tempore  che ho avanzato l’identica richiesta - da lui inspiegabilmente e con dolo inevasa - al presidente della Giunta regionale.
Il segreto di Pulcinella, che in questi due mesi è stato abilmente oggetto del solito scaricabarile, sarà scoperto presto? Spero di sì ma ad ogni modo mi riservo azioni legali nell’eventualità il diniego dovesse perpetuarsi.
 Salvatore Ciocca Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra 

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