Punto e a capo

Chiudo il capitolo week end...
posto fantastico, campi spettacolari,gare così così (per l'orgoglio, in realtà, terribili)...
e stanchezza, troppa stanchezza, che ha iniziato ad accumularsi giovedì, con un improbabile arrivo ad Arezzo alle 3 del mattino, per poi crescere a dismisura ogni notte (dormire in camper sotto la linea Eurostar non è riposante...), ogni mattina, con le gare all'alba, ed ogni sera, con le cene tra amici che tirano tardi, troppo tardi...  In chiusura un rientro thriller: perchè non vuoi mica lasciare il camper affittato lungo la strada principale, vero? Il camper si deve portare nel cortile di casa, così sta al sicuro.
Peccato che le strade che portano fino al cancello siano due e sia molto difficile valutare quale delle due sia meno stretta.
Proviamo prima con quella canonica...
il camper non sale, troppo ripido.
Allora ripieghiamo sull'altra: più lunga, meno conosciuta, qualche incognita in più.
E infatti...
l'ultima curva passa un ponticello che scavalca un rivo.
Stretto.
Mamma quanto è stretto.
E rimaniamo incastrati, all'una di notte, sotto una pioggerella fine. Indietro non si va, avanti c'è un'acacia.
Già mi immaginavo la telefonata ad Abrate.
Le operazioni di soccorso. La disapprovazione mista a compassione dipinta sul volto del signor Affittacamper.
Ma poi, nel tentativo di manovrare, il camper inizia a slittare sulla riva fangosa sulla quale cresce l'acacia...
sposta il sedere...
e si raddrizza tanto da superare il ponticello.
Che botta di incredibile...
fortuna. Niente soccorsi.
Si torna a casa.
E si ricomincia la settimana.
Senza grande entusiasmo, ad essere onesti.
Primo perchè, se lo stalloncino ucraino sembra aver vinto la sua lotta, la puledra ieri è stata accompagnata verso pascoli più verdi.
Non ce l'ha fatta.
Arresi.
Ci siamo dovuti arrendere.
Per stupide (lacerate, profondissime, ma pur sempre stupide) ferite.
Che, ironia della sorte, non hanno leso organi vitali, ma hanno reciso nervi ed arterie che irrorano le estremità distali, e ne hanno provocato la necrosi.
Speravamo potesse recuperare un circolo alternativo...
e invece no.
Nessuna speranza.
Sarà che sono stanca, sarà che avevo immaginato il giorno in cui sarebbe tornata a casa... ma mi ha fatto male, un male anomalo ed ingestibile.
Oggi è così.
Non razionale. 

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