Punto e a capo. (Svolta acida)

- A chi ancora scambia la mia diplomazia per coglioneria: sono più sveglio di quanto crediate, ma a volte non amo sprecare fiato.
E so anche essere meschino, attenzione...
- A chi mi vuole a tutti i costi, e mi dice: "Ti amo talmente tanto che sposo un altro": ok, simpaticona, tanto poi vi siete separati, oh yeah! - A chi mi ama alla follia e fa con me discorsi impegnativi, ma se io dico "Ti amo" mi risponde seccata: "Non permetterti più di dirmi queste cose".
Bella stronza, continua allora a goderti le malvagità dell'altro, ma in futuro lamentati a voce bassa se no mi disturbi...
- A chi mi ritiene comodo, talmente comodo che poi divento scomodo: mi avevate sottovalutato, forse? - A chi mi giudica prezioso, tanto prezioso da non meritare di essere coinvolto in certe cose: rimanete di stucco quando invece poi tiro fuori le palle, vero? - A chi ha sempre pensato che Andrea sia il pupazzino buono e caro da manovrare a piacimento, tanto non se ne accorge e non si lamenta mai: occhio, potreste essere voi ad accorgervene presto e a lamentarvi di conseguenza...
- A chi continua ad attendere che la prima mossa sia sempre la mia per potermi dare le colpe: attenzione, anche se non si direbbe so giocare sporco pure io...
- A chi si diverte facendomi sudare per ottenere anche la più piccola cosa, sperando che nel frattempo io demorda: illusi, io sono un osso più duro di quanto crediate!  - A chi si fa sentire solo quando ha bisogno e fa il ruffiano per avere da me: svegliatevi, probabilmente io già da tempo sto facendo il furbo alle vostre spalle e neanche ve ne siete accorti...
A tutti questi "chi" dedico il simpatico gnometto dell'immagine.
Punto e a capo.   "Vado punto e a capo, vedrai Quel che resta indietro Non è tutto falso e inutile Capirai" (Gianna Nannini - "Sei Nell'Anima")

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