Purmamarca - San Antonio de Los Cobres - Salinas Grandes - 17 novembre 2012

L'agenzia incaricata (Tastil) scelta dalla De la Paz di Buenos Aires, ci viene a prendere con un 4x4 solo per noi.
È prevista una escursione di due giorni nella provincia .
Oggi viaggeremo lungo il tragitto della vecchia strada del "Tren de Las Nubes".
Treno che una volta era l'unico mezzo di collegamento verso le alture.
Arriveremo fino a 4.200 mt.
Passando dalla Quebrada del Toro, Incamayo Valle, San Antonio de Los Cobres, Santa Rosa de Tastil fino al altopiano de Las Salinas Grandes e poi giu verso la famosa Ruta de la Muerte, sulla Cuesta del Lipan e poi verso le 17:00 giungeremo a Purmamarca.
La nostra guida risulta essere una persona molto informata su quanto vedremo, sia a livello storico, che archeologico e geologico.
Di origine indio, grande filosofo.
Una sua frase che mi sono segnata: " uno es totalmente libre quando es libre de morir".
Pertanto il viaggio è risultato molto interessante e per niente noioso.
Altro punto a favore della professionalità della agenzia De la Paz.
Attraversiamo la coloratissima Quebrada del Toro.
Una valle creata dalla sedimentazione del fiume, che ogni anno allaga anche la strada sui cui viaggiamo.
le colorazioni delle montagne granitiche passano dal rosso al viola, al blu e al verde.
Ci fermiamo sotto l'imponente viadotto alto 64 mt., lungo 224 che attraversa la gola.
La curiosità sul treno è che no va a cremagliera e quindi non può arrampicarsi; in certi punti va a zig zag.
Attraversiamo gole deserte dove non ci sono altro che distese di cactus "cardones" .Vengono anche chiamati "abanicos alluvionales" (ventagli alluvionali) perché non avendo un apparato radicale molto profondo, quando piove volano via.
Altra informazione nuova per noi, è che i cactus quando si seccano, diventano molto duri, si spogliano della loro buccia esterna e vengono utilizzati per l'edilizia..
Su alcuni costoni delle montagne ci sono piccoli cimiteri.
Si riconoscono anche per lo sventolamento di bandierine rosse.
A Santa Rosa de Tastil ci fermiamo per acclimatarci.
(2300 mt).
Visitiamo questo piccolissimo insediamento con una popolazione di 25 persone, 3 delle quali lavorano al museo.Il museo è molto interessante, peccato che avevamo poco tempo.
Nel piccolo museo preistorico localizzato in quello che due secoli fa era una stalla per cavalli, c'è una mummia di oltre 600 anni.
È tanti reperti cartine, fossili e anche le pietre sonore da cui il nome Tastil.
La "direttrice" del museo ci ha dato una piccola dimostrazione dei suoni di queste pietre, suonando le come se fossero una tastiera di un piano.
In [...]

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