QUADRETTO NAPOLETANO

L’Asl Napoli 1 ha commissionato uno studio di cui risulterebbe interessante conoscere i costi ed i beneficiari  piuttosto che gli esiti.
Vero è, infatti, che la ricerca, commissionata dalla più grande azienda sanitaria del mezzogiorno – famosa anche per il deficit da primato planetario raggiunto sotto la gestione dell’attuale assessore regionale della sanità Campana – ha consentito di pervenire a conclusioni che erano già universalmente note.
La Campania, ed in particolare i territori ricompresi nella dorsale Napoli Caserta, registrano un spaventosa impennata nella diffusione di ogni sorta di patologie polmonari, di neoplasie e di malformazioni neonatali.
La notizia deve avere irrimediabilmente sconvolto i componenti della giunta del comune di Napoli che, probabilmente, erano gli unici, fino alla provvidenziale divulgazione dei dati da parte dell’asl Na 1, a non avere compreso la drammaticità del fenomeno.
Ora, vero è che i componenti dell’esecutivo dell’amministrazione partenopea ci mettono un po’ ad arrivarci a comprendere come stanno le cose, però, quando ci arrivano, non manca certo loro il colpo di genio.
Come farebbero i Napoletani senza queste menti superiori? Eppure, svergognando quei malfidati concittadini che non li reputano all’altezza della funzione e che li ritengono, addirittura, corresponsabili della catastrofe etica, civile ma soprattutto sanitaria ed ambientale in cui versa la città, hanno dimostrato di sapere trovare le soluzioni più giuste ed efficaci per porre fine alla lamentata emergenza.
Peccato, se solo qualcuno si fosse preso la briga di avvertirli prima, gli ineffabili amministratori partenopei, si sarebbero decisi da tempo a vietare il fumo nei parchi! Anche perché, confessiamolo, pochi, forse nessuno, avrebbe pensato che la priorità era quella di vietare di sfumacchiare all’aperto.
Bene ha fatto, allora, l’assessore all’ambiente a prendere questa fondamentale decisione e bene ha fatto il Sindaco – la deliziosa sig.ra Iervolino – ad avallarla.
Benissimo.
Questo è proprio quello di cui Napoli aveva assoluto bisogno, ed alla malora quei napoletanacci che superficiali e strafottenti non ci avevano ancora neppure pensato.
Dopotutto non vi è chi possa negare che Napoli è una città molto ben ordinata e pulita, dove gli unici che sono rimasti a produrre emissioni inquinanti sono proprio questi ostinatissimi fumatori.
Mica le concentrazioni di polveri sottili, di ossido carbonio o di fumi di scarico.
Altro che traffico caotico e convulso, altro che diossina da [...]

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