QUALE BANCA?

Non si tratta certo di somma “disgrazia”, ma probabilmente semplicemente di una evidente assenza di etica e di rispetto per la clientela.
Le Banche sono da sempre al centro delle polemiche (vedasi Grexit), di salvataggi più o meno evidenti, facendo parte di un sistema finanziario, spesso in qualità di complici.
Venuta meno l’esigenza degli “impieghi”, con una riduzione della c.d.
“forbice”, rintanatisi nell’esecuzione delle “operazioni blindate” (mutui con garanzia ipotecaria) puntando decisamente al realizzo del M.O.L.
(Margine Operativo Lordo) lucrando sui servizi (carte di credito, intermediazioni, cassette di sicurezza, ramo assicurativo/vita, gestioni…), queste organizzazioni hanno ritenuto corretto ed opportuno, cercare di ridurre al minimo i contatti con la clientela, imponendo con modalità “banditesche”, l’utilizzo dell’home banking.
Presumere che ogni cliente sia fornito di P.C., abbia la competenza per utilizzare un programma on-line o possa servirsi con disinvoltura dei servizi offerti da una macchina (Banca/Sportello Automatico) rappresenta, a mio avviso, una violazione del patto etico, un sistema sgangherato per ridurre il costo del personale, una smaterializzazione del rapporto Banca/Cliente, un insulto diretto alla clientela più avanti negli anni.
Le evidenti protezioni e complicità della politica, hanno consentito l’introduzione di una serie di “regole prive di senso” al solo scopo di favorire la inattività degli Istituti di Credito.  Oggi scade il tempo concesso per il versamento delle imposte a saldo 2014 e primo acconto 2015, con l’aggiunta delle addizionali regionali e comunali, il tutto con maggiorazione dello 0,40% (ritardo consentito).
Ebbene, la Banca non accetta e non quietanza allo sportello, il modello unico di versamento F24, per importo superiore ad euro 1.000,00, non accetta modelli compensati a zero, od anche sole compensazioni con risultato a debito.
La ragione non c’è, non esiste, in quanto mai si potrebbe parlare di riciclaggio per importi non tracciabili.
Neanche l’addebito in conto corrente rende possibile la transazione.
La regola esiste per costringere l’utente a rivolgersi ad un operatore del settore (Dottori, Ragioneri, Commercialisti, Fiscalisti, CAF), con aggravio di spesa (lobby in azione…) oppure a dotarsi di un Home Banking (che ha comunque un costo).
La “visione priva di progettualità” di coloro che gestiscono le Imprese di Credito, mirando al risultato operativo, è semplicemente quella di ridurre il c.d.
costo del lavoro, non reintegrando il [...]

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