"QUANDO FACEVO IL PRETE A VENEZIA ..." - parte terza.

  "QUANDO FACEVO IL PRETE A VENEZIA ..." - terza parte.
  “Reverendo !”   Mi ha apostrofato una sera tardi un’ombra inquisitoria inquietante e quasi nana apparsa in controluce in cima alle scale della CasaCanonica dei Carmini a Venezia.
Mi stava aspettando … “Che c’è stavolta ?” “C’è che l’hanno vista in ristorante a mezzanotte anche ieri sera ! … Come la mettiamo ? … Non si vergogna ? … C’è ritornato anche oggi ? ” “Vero ! … Ed era ancora pieno di gente a quest’ora … C’erano anche quelli che domani verranno a raccontarglielo … I ristoranti sono aperti a tutti … Perché non anche per me ?” “Un Reverendo non dovrebbe frequentare certi luoghi …” “I ristoranti e le pizzerie non sono mica postriboli, né casinò segreti d’azzardo, e neanche angoli bui e malfamati del Porto pieni di pirati e loschi contrabbandieri …” “Mi prende in giro anche ! … E’ come se mancasse di rispetto alla sua mamma ! … Io parlo per il suo bene … Reverendo … Per proteggerla e ricordarle le giuste cautele che dovrebbe avere …” “Carissima … La mia vera mamma in realtà tace … e mi lascia fare perchè ormai sono grandino … (E in certi casi, come adesso, mi piacerebbe essere orfano)” … la seconda parte della frase ovviamente l’ho solo pensata.
“Ed è anche impertinente nei riguardi di una povera vecchia … Come farà domani mattina a salire sopra l’Altare per celebrare la Messa ? … Dovrà prima correre a confessarsi … o farà sacrilegio con questi suoi comportamenti …” “Ma anche no ! … Buonanotte …”   “Ore 00,30 … giornata terminata ...
Sono contento …” Ho scritto quella sera sul mio diario rigonfio e consunto, mentre già ne era iniziata un’altra ...
simile alle precedenti.
Non ho fatto a tempo a terminare la mia “Messa solitaria del Mattino” assieme alle mie tre-quattro fedelissime “clienti” dell’alba, che già il Piovano mi stava aspettando “agguerrito”sulla porta della Sacrestia per comunicarmi qualcosa ...
Avanti e indietro … Avanti  e indietro … sembrava un pendolo inquieto.
C’era qualcosa che non andava nell’aria … come il solito.
“Ieri sera mi ha chiamato di nuovo il Piovano nostro vicino … Mi ha detto che è stanco di vedere i suoi bambini e parrocchiani venire a giocare nel nostro Patronato … e poi fermarsi anche al Catechismo … era arrabbiato …” “Ma dai ? … Che novità ! … E che devo fare ? … Cacciarli via ?” “No … Non ho detto questo … Devi capire però, caro [...]

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