"QUANDO FACEVO IL PRETE A VENEZIA ..." - quinta parte.

  "QUANDO FACEVO IL PRETE A VENEZIA ..." - quinta parte.
Va beh ! … Adesso ve lo dico … E’ inutile che vado avanti a postare foto delle Dolomiti senza che si capisca che cosa abbiano a che fare con il fatto che ho vissuto da Prete a Venezia e in Laguna per un certo tempo.
Ecco la spiegazione.
Nella foto che ho postato stavolta vedete quella forcella alta immediatamente sulla destra dietro al Campanile di Val Montanaia che sta al centro del Gruppo degli Spalti di Toro e Monfalconi ? Sì … Quella innevata e ripidetta da cui spuntano appena quelle due cimette scure … quella da cui scende un ghiaione che va a spegnersi sul nevaio di sotto che porta fino ai piedi del famoso Campanile con la campanella in cima.
L’avete individuato: bene ! Dovete sapere che quel posto delle Dolomiti è sempre stato uno dei miei preferiti non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo aspetto selvaggio e recondito, quasi nascosto.
Non che la zona sia sconosciuta e non frequentata, ma fino a qualche anno fa non era di quelle ipervisitate.
Arrivava fin lì colo chi era davvero appassionato e disponibile a sobbarcarsi una bella camminata faticosa e una dura salita giungendo da quella parte.
Non per tutti insomma.
Mi hanno detto che di recente le cose sono cambiate, che oggi i sentieri e le vie che portano ai bei Bivacchi strategici della zona e alle salite delle cime sono molto più pulite, facili, e segnalate meglio.
Sono stati posti dei bei cartelli, curato meglio le strade, reso accessibili e facilitati alcuni passaggi un po’ scabrosi.
Beh … peccato, perché la zona avrà di certo guadagnato visitatori e turisti, ma avrà perso quel suo aspetto aspro e riservato, chiuso e misterioso che l’ha caratterizzata per lungo tempo ...
per secoli.
Per carità ! … Sarà di certo meglio che certi patrimoni di bellezza siano accessibili a tutti … che chi “non ha gamba”possa salire in automobile, in funivia o in elicottero il più possibile fino ai piedi o in cima a certe bellezze della Natura per gustarsele anche lui … Di certo, però, si perde un pezzo di quel che è stato il fascino originale di certi luoghi, e anche il senso di conquista che si doveva affrontare e vivere per raggiungerli.
Ebbene, per aiutarvi a capire quello che voglio dirvi, dovete pensarmi spuntare per un attimo in cima a quella faticosissima forcella completamente innevata per poi ridiscendermene dalla stessa parte e ritornarmene a Venezia … tutto nella stessa giornata … tutto rigorosamente sulle mie gambette.
Partivo con il treno delle cinque dalla [...]

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