QUANTO BUONISMO PER I REDUCI TV

Ricorderete che nei giorni scorsi abbiamo “commemorato” la liberazione dalle patrie galere di “faccia di pugile”, in realtà Karol Racz, in un primo tempo accusato dello stupro della Caffarella; in tale occasione abbiamo anche riportato i desiderata di Karol e cioè un lavoro da pasticcere in Italia.
Ebbene, le offerte di lavoro si sono sprecate: magari non precisamente da pasticcere, ma insomma, con la crisi che ci ritroviamo dobbiamo pure accontentarci di quel che capita: ha cominciato un noto chef, titolare di un locale romano – tale Filippo La Mantia – il quale ha offerto un posto di cameriere allo sfortunato romeno; l’offerta però ha dovuto essere ritirata perché le cameriere già in servizio nel locale del signor La Mantia, si sono opposte vigorosamente a tale assunzione e non c’è stato verso di farle recedere: insomma, come si dice in questi casi, si è dovuto abbozzare.
Da questa “normale” offerta di lavoro, si passa all’intervento di Vittorio Sgarbi che dalla sua carica di Sindaco di Salemi, si è dichiarato pronto ad affidare la gestione del ristorante che si aprirà nel palazzo comunale solo a colui che assumerà Karol.
Il Comune di Salemi ha anche un assessorato alle “Mani in Pasta” – non so cosa si intenda, forse una sorta di tuttofare – il cui titolare è il proprietario del Ristorante “Gambero Rosso” di San Vincenzo, in Provincia di Livorno, tale Fulvio Pierangelini, il quale si è dichiarato entusiasta dell’iniziativa ed ha definito la mossa del Sindaco Sgarbi come “un gesto di solidarietà che non è solo una bella idea ma anche un gesto di perfetta coerenza gastronomica”; non ho capito cosa volesse dire con tale coerenza, ma probabilmente dipende dalle mie poche conoscenze gastronomiche.
L’assessore ha rincarato la dose, dichiarandosi pronto ad assumere la gestione del ristorante di Salemi – che si chiamerà “La tolleranza” alle condizioni poste dal Sindaco; una sola considerazione: come fa uno che gestisce un locale in Provincia di Livorno a ricoprire la carica di Assessore alle “Mani in Pasta” a Salemi? O c’è poco da fare nel ristorante di sua proprietà o c’è poco da fare nell’assessorato in questione: scelga!.
I romeni indiziati per lo stupro erano due, se ben ricordate: oltre a Karol c’era quello chiamato “il biondino”, tale Alexandru Loyos; ebbene anche per lui si sono aperte le porte del carcere, è tornato in libertà – arresti domiciliari suppongo in quanto accusato di altri reati – ed è riuscito a trovare una sistemazione [...]

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