QUEENS OF THE STONE AGE

Song for the deafOvviamente con tutti questi propositi di stroncature incipienti eccovi la vostra prima nuova GRRREcensione con un bel 5 stellette.E non c'è niente da fare: sono tre giorni che ascolto questo disco e da qualsiasi parte lo si prenda è lì, monolitico massiccio, duro, incazzato e grandioso.Questi sono dischi che ti riconciliano con la musica.Sia ben chiaro qua siamo nel rock più pesante, anzi direi più denso che possiate pensare.
Senza scadere in manierismi heavy metal o nu metal o da finti incazzati...Se avete stampati nella testa dischi come Dirt degli Alice in Chains, Ten dei Pearl Jam, Nevermind dei Nirvana questo ciddì è imperdibile.Qua ci sono dei signori musicisti con due palle quadre a testa da far paura, a partire dai due signori titolari principali del progetto Queens of the stone age, ad un batterista che ritorna a fare il suo dovere dietro i tamburi dopo che anni fa aveva lavorato con un certo Cobain fino ad una voce che sembra salire dagli inferi, l'incommensu...

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