QUELLA "PERICOLOSA" INTERVISTA CON MARGHERITA HACK

Conservo un ricordo "singolare" di Margherita Hack.
Era il 2009, e la scienziata era a Padova per presiedere la giuria del Premio Galilei per la divulgazione scientifica.
L'avevo già intervistata varie volte al telefono, trovandola sempre disponibile, concreta, spiazzante.
Quel giorno invece avevamo appuntamento all'Hotel Plaza per un'intervista, ma invece di accomodarci in una saletta, per far prima ed evitare di essere continuamente disturbata dagli ammiratori, preferì il locale delle scale dell'albergo, e lì ci fu l'intervista, incentrata sulla figura di Galilei.
Ad un certo punto però, mentre ero concentrato a prendere appunti, la scienziata mi sparì letteralmente da davanti: la sedia nella quale era seduta si era infatti rotta all'improvviso, e lei era caduta all'indietro, battendo la schiena sui gradini.
Ci fu un momento di panico, ma lei si rialzò da terra con l'agilità di una molla, e non volle chiamare nessuno, ma si ricompose e finì tranquillamente l'intervista, come se non fosse accaduto nulla.

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