Qualche foto

I primi pionieri arrivarono in Utah nel luglio 1847 da queste montagne.
Chi sui carri tirati dai buoi, chi tirando a mano i carretti col poco che avevano.
Ai loro occhi si presentava questo paesaggio.
Un deserto inospitale che neanche gli indiani volevano, caldo d'estate e gelido d'inverno, con al centro un lago salato senza forme di vita commestibili.
Anche il famoso Kit Carson che l'aveva esplorato prima non gli aveva attribuito alcun Valore.
Erano stati preceduti dagli scout, come  William Henrie, sepolto nel cimitero di Bountiful.
Ho trovato per caso la sua tomba e mi sembra doveroso riconoscere il suo contributo nella creazione di questo stato.
All'inizio era chiamato il Territorio di Deseret e oltre all'Utah comprendeva parte di Idaho e Nevada.
  I primi pionieri abitavano in log cabin, capanne di tronchi.
Ma non tutti.
Molti inizialmente vivevano in buche scavate nel terreno e poi, portando i tronchi dalle foreste non proprio vicine, costruirono delle abitazioni via via più confortevoli.
In tutto lo Utah sono rimaste solo due di queste log cabin, come cimeli storici.
Grandi circa 25 mq, erano essenziali e a loro modo confortevoli, per i tempi e per le traversie superate da chi aveva percorso migliaia di km.
per raggiungere questa terra.
Una terra che molti avevano solo sognato, morendo di malattie e stenti durante il viaggio.
Un paio di letti, un tavolo, un barile per l'acqua, una stufa e l'immancabile arcolaio.
La città di Salt Lake City nacque così e oggi si presenta così.
Con palazzi e grattacieli, ma con ancora l'antico schema stradale ispirato al graticolato romano, al centro della valle  racchiusa fra le montagne Wasatch e le Ochre, parte delle Montagne Rocciose e il lago salato, e il deserto a sud.
Dopo Thanksgivingday si veste a festa ed entra in un clima natalizio contagioso.
Vengono illuminati i famosi antichi (piantati nel 1850 circa) cedri del Libano in Temple Square.
E presepi.
Ma non solo qui.
Capitol Hill addolcisce il suo aspetto austero E ovunque per le strade Ma io ho lasciato il cuore qui.
Per questi tipini qui          

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