Quando il dialogo è impossibile

Qualche giorno fa, ho ricevuto una notifica su FaceBook in cui un mio amico grillino condivideva un post che beatificava l'operato della Giunta Raggi, cioè della mia città.
Dato che l'autore era un tale di Pordenone, mi sono detto che magari non conosceva l'esatto stato delle cose.
Così, da cittadino romano (molto) scontento e da libero osservatore politico (apartitico), ho ceduto all'impulso di dire la mia, cioè che le cose non erano esattamente come avrebbero voluto raccontarle, beninteso, nella maniera più civile possibile.
Avendo ricevuto risposta dall'autore, ne è sorto uno scambio di affermazioni (da parte mia sempre civili), in cui finché sono stato ritenuto convalidante le tesi espressa, sono stato ascoltato, poi, quando è risultato più chiaro il mio dissenso (basato sul mio quotidiano, cioè sul tangibile), sono stato attaccato dall'autore e via via da altri "adepti" del M5S, incapaci di un sano confronto dialettico, poiché velocemente scaduti in accuse ed insulti.IO af...

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