Quando l'eros è una questione di sfumature linguistiche

- Dove si va? - chiese lui, una volta partiti. Poi, come se pensasse di essere stato troppo brusco, aggiunse: - Dove le piacerebbe andare? - Pareva che parlasse a una bambina,  o a zia Muriel, qualcuno da intrattenere per un pomeriggio. E Meriel rispose: - Non so, - come se non avesse altra scelta che assumere il ruolo di quella bambina esigente. Stava trattenendo un gemito di delusione, un impeto di desiderio. Desiderio che era sembrato tanto schivo e isolato quanto inevitabile, ma che ora tutt'a un tratto veniva dichiarato sconveniente, unilaterale. Le mani di lui sul volante erano tornate solo sue, come se non l'avessero mai sfiorata".
A Meriel tremarono le gambe, non ce la faceva più.
 - Portami da un'altra parte, - disse.
Lui la guardò dritta negli occhi. Disse: - Sì.
Sul marciapiede, davanti a tutti. A baciarsi come matti.
Portami, aveva detto così. Portami da un'altra parte, e non Andiamo da un'altra parte. Questo è importante per lei. Il rischio, il trasferimento di potere. A...

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