Quando la politica continua a fare danni....

Negli ultimi giorni abbiamo assistito all'accelerazione dell'itinere politico sulla questione della riproposizione di un nuovo bando di assegnazione della gestione dell'aeroporto di Forlì chiuso al traffico commerciale a velivoli con peso superiore ai 5700Kg dal maggio scorso.
Non aver sistemato e gestito la questione lavoratori di SEAF, la presunta appetibilità di uno scalo di fatto chiuso, senza più dotazioni come servizio antincendio e forze dell'ordine.
La riproposizione di un bando porta ad una conclusione monca della cosa già in partenza.
Qualora questo bando vedesse comunque l'apparizione come vincitore di un soggetto privato, preferibilmente un operatore del settore con certificazioni rilasciate ancor meglio in Italia.
A questo punto l'iter potrebbe diciamo essere in qualche modo favorito ed avere tempi comunque non biblici, ma sicuramente di parecchi mesi prima di veder decollare qualcosa.
Tenuto conto sempre l'aspetto e fattore da tener  in considerazione è il prezzo da pagarsi, cioè il 1.300.000€.
Se questo fosse un fondo, come sembra che si parli, riferendosi a chi è interessato all'affare, trattandosi di soggetto finanziario, la cosa diverrebbe più ardua, perchè manca il braccio operativo.
Cioè un operatore aeroportuale in possesso di struttura e certificazioni in mano .A questo punto la cosa avrebbe non solo tempi biblici, ma sicuramente poco fattibili.
Per intenderci chi crede che, anche se il bando fosse emesso con i primi dell'anno venturo e con durata di 60 giorni, seguiti dai tempi necessari che l'ENAC eventualmente aggiudichi il bando a chi eventualmente si è presentato e ne ha i requisiti per esserne l'aggiudicatario.
Insomma la cosa non si vedrà attuabile non prima di 8/12 mesi da ora.
Ma la politica, ne conosce qualcosa di questi meccanismi? Sempre che un aeroporto di bassa fascia come il Ridolfi abbia poi commercialmente l'appeal, che non ha mai avuto fino ad ora? A questo punto che la politica alla fine faccia quello che fece Ponzio Pilato con Gesù Cristo in croce, se ne lava le mani.
 

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