Quanti lo toccavano venivano salvati

+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,53-56) In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono.
Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.
Riflessione: Pace, fratelli! Dopo il brano di ieri, tratto dal Vangelo di Matteo, oggi la liturgia odierna ci propone questo passo del Vangelo di Marco, breve ma molto significativo sul quale volevo spendere qualche parola.
In esso è evidente il lato divino di Gesù: Egli è stato l'unico nella storia che oltre a compiere guarigioni prodigiose alle persone inferme che incontrava, leggeva nei cuori e rimetteva loro i peccati (Gv 8,10-11, Mt 9,2-6 e Gv 5,1-9), cosa che nessuno se non Dio stesso era in grado di poter fare (Lc 5,21).
Queste persone, dopo averlo incontrato, cambiavano completamente stile di vita, divenendo suoi discepoli o proclamando ovunque le sue opere (Mc 10,49-52 e Mt 9,27-31).
Poi occorre ricordare che le persone affette da una qualsiasi malformazione fisica o malattia ai suoi tempi veniva esclusa anche dalla vita sociale e religiosa, perché tale disfunzione veniva considerato quasi un castigo divino (Lv 13,3, Gv 9:30-34) e Gesù guarendoli, restituiva loro una dignità umana che purtroppo avevano perso.
Quindi, più che il miracolo in sé per sé è importante il fatto che Egli era capace di salvarli, di purificare le loro esistenze e cambiarle del tutto! Ce ne sarebbero migliaia di altri passi da citare in tal senso, oltre alla miriade di testimonianze di gente la cui vita è cambiata dopo l'incontro con il Salvatore del mondo.
Per questo, rendiamo grazie al Signore nostro Gesù Cristo e chiediamo, umilmente, che possa toccare anche noi, la nostra vita, e possa far sì che noi riusciamo a non allontanarci mai da Lui, perché del resto, come disse Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio" (Gv 6,68-69)

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