Quei sapientoni della rete da censurare

"Il saggio è colui che sa di non sapere", disse Socrate, riferendosi alla necessità per una persona di imparare continuamente nella vita anziché credere di conoscere l'intero scibile umano. Sulla rete invece questa regola è ignorata, calpestata da quanti si improvvisano esperti di tutto senza essere esperti di nulla.
E' vero che viviamo in un democrazia che dà a ogni cittadino la possibilità di esprimere la propria opinione. Ma è anche vero che (e lo dico da giornalista) la prima regola della comunicazione è quella di parlare solo di argomenti che si conoscono bene o quelli su cui è possibile informarsi rapidamente, possibilmente non dai siti spazzatura.
Sarebbe ridicolo se una persona priva di istruzione o esperienza su una specifica materia divulgasse il suo parere spacciandolo per verità. Un medico dovrebbe allora parlare solo di medicina, un sociologo di sociologia. Che credibilità potrebbe avere un prete se, durante una messa, parlasse di zoologia o chimica farmaceutica?
Questo...

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