Quel 27 luglio di sette anni fa

di Piero Murineddu 27 luglio di sette anni fa.
E' in quella calda sera che finalmente ero abbastanza soddisfatto della canzone che nei giorni precedenti, provando e riprovando, stavo cercando di mettere a punto.
Due o tre accordi, più o meno i soliti.
Sol Re Sol Re...e poi Re minore e Do per il ritornello e così via.
Ogni tanto cambio di tonalità per creare più movimento, E poi un po' di inspirazione ed espirazione dentro l'armonica.
Anche lì niente di eccezionale, sicuro, ma alla fine il risultato mi è piaciuto.
Almeno a me, non so ad altri.
E poi il momento della registrazione davanti alla...fotocamera.
Si, fotocamera, e non videocamera.
Quella fotocamera che il giorno che con mio figlio ero andato a "Puntaracrabba" per fare i tuffi, per una distrazione me la son vista là sul fondo dell'acqua cristallina.
Il figliolo ha fatto si la subacquata per recuperarla, ma ormai era bella che andata.
Quante registrazioni con quella piccola fotocamera da meno di sessanta euro! Per darmi l'illusione di fare una cosaingrandesifaperdire, durante la registrazione avevo inserito la batteria della tastiera elettronica, quella sempre uguale senza un minimo di variazione che ti fa venire l'esasperazione.
Messo in Rec, parto con la chitarra.
Sol Re........
Quanti tentativi ripetuti anche lì.
Una volta perchè non andavo a tempo con la batteria, un'altra perchè sbagliavo gli accordi, un'altra ancora perchè sbagliavo le parole.
Eh si, gia da allora ero parecchio accecato e non sempre riuscivo a mettere a fuoco il testo che avevo assolutamente davanti.
Mandare giù a memoria non mi è mai riuscito (peggio per me che non ho imparato le poesie quando ero scolaro), per cui il librone davanti l'ho sempre dovuto tenere, dai 13 agli attuali ....ant'anni.
Per agevolarvi, ho riportato anche l'intero testo, in cui sono riportati concetti, giudizi e valori in cui continuo a credere.
E' un testo che avevo ricavato da una lettera che Tom, Piccolo Fratello sempre sorridente che aveva fatto anche il becchino a Ottana (Nu), paesetto dove l'avevo conosciuto insieme al mio amico Gavino Piredda, aveva spedito ai suoi amici.
La bellezza di quella lettera avevo bisogno in qualche modo di fermarla nel tempo, ed ecco l'idea della canzone.
Pensandoci, questa cosa qui l'ho fatta diverse volte, ed ogni tanto, quando mi salta l'estro di riprendere la chitarra in mano, quei concetti e quei valori li sento vivi e ancora miei.
  BELLEZZA  LIBERTA' CONVIVILITA'   Prendi, afferra, strappa agli altri, metti in tasca, fai il tuo tornaconto Senza scrupoli fai solo [...]

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