Quella profezia di unità. Dossier: Focolari. Ideale di fraternità

di Vittoria Prisciandaro, Jesus novembre 2010, http://www.stpauls.it/jesus/1011je/1011je52.htm   È considerato uno dei movimenti ecclesiali cattolici più vivaci del nostro tempo.
Pur così fortemente caratterizzato dal "carisma" della fondatrice, Chiara Lubich, è apprezzato in tutti gli ambienti ecclesiali, dal Vaticano fino alle piccole parrocchie.
Coltiva ottime relazioni con le diverse confessioni cristiane e con credenti di tutte le fedi, dall’islam al buddhismo.
Qual è il suo segreto? In questo dossier, Jesus ne ha ripercorso le tappe del lungo e, talvolta, travagliato cammino storico.
Ed è andato a vedere come vivono i focolarini oggi, il loro impegno nel sociale, la fede praticata nel quotidiano.
Dando voce ai semplici militanti così come alle guide del movimento, a partire da Maria Voce.
Lo spirito è un po’ come l’abbigliamento che prediligono.
Di qualità, sobrio, poco appariscente.
Al tatto svela una solidità che dura nel tempo, resistente ai trattamenti anche poco delicati, meritevole di un rammendo laddove l’usura o piccoli incidenti abbiano provocato qualche strappo.
Sognato da una giovane donna, nato sulle macerie della Seconda guerra mondiale, diventato profezia nella stessa Chiesa cattolica, il movimento dei Focolari è una realtà molto articolata.
Tanto sono accoglienti e alla mano le persone che vi aderiscono, tanto risulta ostica la struttura, difficile da rendere in tutte le sue diramazioni.
È dunque attraverso il racconto degli incontri, le esperienze di vita, le scelte dei singoli che faremo questo viaggio nell’Opera di Maria, nome con cui Chiara Lubich designò il movimento da lei fondato.
«Nel nostro tempo l’impegno per il dialogo deve diventare consapevolezza storica e disciplina politica»: il teologo Piero Coda indica la prima coordinata per orientarsi nella mappa del movimento.
Già, perché dietro il «sorriso», che secondo uno stereotipo inflazionato sarebbe il primo segno di riconoscimento di un focolarino, c’è una volontà di ferro a perseguire il dialogo a 360 gradi, senza buonismi o irenismi.
Tra le persone, le culture e le religioni.
Una scelta che ha portato Chiara Lubich, di mestiere maestra elementare, a ritenere indispensabile una seria formazione per i membri che aderiscono all’Opera.
Una formazione intensa, a seconda degli stati di vita, con scuole specifiche, fatta «non al chiuso in una casa, ma al centro di un tessuto di relazioni», dice Francesco Chatel, responsabile della scuola internazionale dei Focolari.È questa la seconda coordinata per [...]

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