Querelle Diffusori Illegali

I veleni continuano a inquinare l'ambiente della Formula Uno, è di questi giorni la presa di posizione di alcuni Team contro l'interpretazione del regolamento da parte di Toyota, Williams e Brawn GP.
Chris Horner (Red Bull) ha escluso che la querelle possa portare a boicottare la gara di apertura, certamente, però, si è detto pronto ad una protesta ufficiale presso i commissari di gara qualora dovessero dichiarare in regola i diffusori delle tre vetture "incriminate": nello specifico si contestano le dimensioni e conformazione della zona centrale.
Più duro è stato Helmut Marko, advisor di Red Bull, che ha dichiarato esplicitamente come "(...)sette Team sono certi che le soluzioni adottate da tre Team siano illegali".
Le verifiche tecniche si avranno oggi e c'è da attendersi una presa di posizione di questi Team che accusano le Scuderie Toyota, Williams e Brawn GP nel senso di una protesta formale.
E' curioso notare come la Federazione Internazionale, che ha avuto un intero inverno per valutare la regolarità delle monoposto (quantomeno Williams e Toyota) non sia intervenuta prima a fugare ogni dubbio.
Certamente la partita si gioca su più tavoli, non ultimo quello della volontà di mettere alla prova la coesione dei Team, riuniti nella loro associazione FOTA che si è apertamente messa di traverso recentemente per le questioni legate al nuovo sistema di punteggio e sul presunto ritado di pagamento di una quota dei diritti televisivi da parte della struttura di Ecclestone.
  Fabiano Polimeni

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