Quest'estate che incede con lentezza indicibile

Quest'estate che incede con lentezza indicibile e lungamente ci dice addio non sarà detta peggiore delle altre che l'hanno preceduta.
Calda è stata calda, ma con la moderazione che tutti auspicavamo, e non troppo piena di sfracelli e catastrofi quali altre che l'hanno preceduta.E' vero che lo sfracello-sovrano ancora pende sulle nostre teste, e ce lo ricorda la Barbara, che cara, che si chiede perché mai si è fatto un governo con un criminale, se tale lo consideriamo - e passiamo la domanda all'ottimo napolitano che tesse le sue tele di penelope incessantemente, nell'attesa che qualcosa muti nell'orizzonte plumbeo del paese e sorga tra quelli del pd l'Efialte che li traghetterà oltre l'orizzonte politico berlusconiano perché lo assumerà in proprio.
Pd-meno-l per sintetizzare. Tanto, gli alleati di s-governo sempre minacciosi e fedeli agli umori del capo delinquente, quell'acronimo lo hanno abbandonato e ormai tutti parlano di forza italia come la nuova formazione di combattimento dei Medi in(e)vasori che premono alle Termopili e, alleati ai fascisti e a quello che resterà della Lega, 'presto finiranno per passare'.Ed è di tutta evidenza, cari lettori/rici, che di fronte a questo quadro desolato degli eventi autunnali che abbiamo di fronte, nessuno di noi sa fare una previsione di durata e di tenuta - qualità di governo che, come nel sesso, hanno una loro indiscutibile importanza - e forse finiremo per farcene una ragione delle elezioni prossime venture che metteranno la parola 'fine' a questa nostra situazione poetica iniziata coll'autunno del Cardarelli e finita colle evocazioni mitico-greche del Kavafis - per dire quanto siamo immaginifici noi popolo fenicio-etrusco-apulico e capaci di ludi e danze e peana e cachinni pur se sull'orlo del vulcano che principia ad eruttare.Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdammoce 'o passato, paisà.
Il futuro è sempre un'altra cosa.

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