Questa è politica o guerra civile???

Cari ragazzi, oggi vi parlerò di un argomento forse un po’ noioso per noi giovani, ma di fondamentale importanza per il nostro paese: il sistema politico italiano.
Dunque, vediamoci chiaro, cosa abbiamo davanti ai nostri occhi? Il manifestarsi di una politica che cerca di aprirsi al dialogo tra le parti o di una politica che ha i suoi schieramenti di potere chiusi in se stessi che sono sempre in guerra con gli avversari ? A me pare tanto che ognuno cerca solamente di fare i propri interessi, trascurando quelli del popolo-elettore e mi sembra che la parola “dialogo” non faccia parte del vocabolario dei politici.
Ne è un esempio clamoroso il tentativo di dialogo tra Berlusconi, leader della Casa Delle Libertà, e Veltroni, leader del nuovo Partito Democratico.
Infatti tutto ciò è stato visto subito come un complotto attuato da Berlusconi; quando invece era un chiaro tentativo di apertura, confronto e anche di disponibilità a collaborare da parte del centro-destra.”…lo si vede nelle difficoltà di accettare un rapporto con Silvio Berlusconi.
Quando Walter Veltroni ha fatto un passo verso il Cavaliere, immediatamente si è mosso Massimo D’Alema per azzopparlo.
In nome di cosa? Evidentemente della memoria comunista, che deve esistere indicando il nemico.”(Gianni Baget Bozzo, Panorama).
 Ma ovviamente siamo in Italia e quando mai si è visto che le due coalizioni arrivassero ad un accordo? I partiti si fanno guerra persino al loro interno e all’interno della stessa coalizione!!! Io mi chiedo (e chiedo a voi): questa è politica o guerra civile? Il governo dovrebbe cercar di fare gli interessi di tutto il popolo e non solo della parte che vota la coalizione che ha la maggioranza, o mi sbaglio? Per rendere l’idea, in Francia è stata messa a capo di un ministero una donna appartenente all’opposizione, se in Italia si facesse una cosa simile come minimo scenderebbe Dio in terra a celebrare l’evento!!! Concludendo, vorrei dire che in Italia non c’è mai stato, non c’è (e temo che non ci sarà mai) un governo formato da persone che vengono scelte in base all’operato, preferiscono scegliere persone sbagliate, appartenenti al proprio schieramento politico, piuttosto che andare a “pescare” nelle file dell’opposizione e penso che ciò sia profondamente sbagliato.
“Non dobbiamo basarci sul senso d’appartenenza politica, ma dobbiamo pensare a come governare meglio il nostro paese”  Alessandro Regni

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