Questi abiti seri

Come è strano svegliarsi il lunedì mattina, scendere dal letto e rimettersi addosso la pelle da professionista, dopo un lungo fine settimana nel mondo del clown..
Il seminario è stato straordinario.
Confermo ancora una volta la bravura di Giovanni Carli, che riesce ad unire magistralmente tecnica, cultura e risate sino alle lacrime.
Gli altri stage sul clown non sono riusciti a regalarmi tutto questo.
Eravamo nascosti uno spazio che lasciava tutto all'immaginazione: forse in passato era un cinema, forse un teatro, forse una saletta per i concerti.
Adesso era solo una sala vuota, spoglia, un po' sporca, un po' a pezzi, ma che conservava ancora tutta la sua magia.
E in quella sala abbiamo studiato le varie meccaniche del clown.
Divertendoci come pazzi, osando oltre i nostri limiti, sfidando i nostri disagi.
Il clown porta una piccola maschera, solo un naso rosso.
Una maschera che però a differenza delle altre, non ti nasconde, ma ti mette terribilmente a nudo.
Un'occasione per imparare a ragionare secondo altre logiche, uscendo dai soliti schemi in cui bisogna essere per forza intelligenti.
Un'occasione speciale per liberare le nostre idee più folli.
Due giorni fuori dal mondo, tutti insieme.
Ed ora, che sono rientrata nella mia routine, sorrido dentro di me, perchè conservo gelosamente il segreto di quello che sono stata in questo grandioso fine settimana.

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