Questo è come ci vogliono ridurre !Svegliamose

Le trattative sono arrivate ad un punto in cui sarebbe bene abbandonare il tavolo della trattativa e rinunciare al contratto Le trattative svolte da Filcams-Fisascat-Uiltucs con Confcommercio sono arrivate ad un punto in cui sarebbe bene abbandonare il tavolo della trattativa e rinunciare al contratto!! Non solo le richieste salariali avanzate dai tre sono state ridicole (€ 78 medi) ma con un contratto scaduto da più di un anno e mezzo, si sono fatti solo un paio di scioperi, che non hanno dato ne sbocco ne prospettive alla categoria.
Nell'ultimo incontro del 21 e 22 gennaio la Confcommercio ha presentato una proposta nettamente peggiorativa che prevede : Deroghe al contratto nazionale in caso di nuove aperture e per alcune aree Quattordicesima: Revisione della 14° mensilità Malattia: Peggioramento del pagamento dei primi tre giorni Apprendistato: Passare da 38 ore a 40 a parità di salario congelando i permessi individuali retribuiti.
Domeniche/festività: Garanzia a coprire le domeniche almeno le 8 previste dal D.lgs 114 e considerando che si tratta di lavoro ordinario.
Part-time e contratti a termine: Peggioramento secco della attuale normativa contrattuale, già inaccettabile.
Orario di Lavoro: Definizione di orario medio annuo, con conseguente incertezza dell'orario giornaliero settimanale.
Chiesta la deroga al riposo settimanale del settimo giorno.
Queste sono le richieste più importanti avanzate da Confcommercio e su queste basi non è possibile aprire nessuna trattativa, mentre invece i nostri eroi hanno concordato una serie d'incontri la prossima settimana.
La FlaicaUnitiCUB ha manifestato davanti a Confcommercio durante le trattativeper protestare e per chiedere di aprire un confronto con chi effettivamente rappresenta le istanze dei lavoratori.
Occorre riaprire seriamente il conflitto per ottenere risultati veri per i lavoratori: 1.
Aumenti salariali di almeno 200 euro, 2.
Riduzione della precarietà mediante la riduzione del Part-Time e dei contratti a termine 3.
Un orario di lavoro meno flessibile e più rispettoso dei diritti dei lavoratori, la riduzione delle domeniche lavorative.
Roma, 29 gennaio 2008 F.L.A.I.C.A.
UNITI CUB

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