Questo FAMILY DAY: una manifestazione di INTEGRALISMO cattolico.

Da Cristiano, Cattolico, componente di una famiglia tradizionale, voglio rappresentare tutto il mio rammarico per l'ultima manifestazione del Family Day perché integralista e violenta.
Integralista perché rappresenta un'autoesaltazione esclusiva ed impeditiva dei diritti degli altri.
Di quelli che costituiscono parte considerevole della Comunità nazionale ed ai quali si vuole impedire di amare nella dimensione in cui hanno diritto di esistere.
Da Cattolico, per la prima volta, mi vergogno di quei cattolici che hanno manifestato, in questa circostanza mi pare per la prima volta, non a favore della propria FAMIGLIA, bensì contro la FAMIGLIA di altri.
Insomma i Cattolici si sono schierati spersonalizzandosi.
Nell’era di un Papa super amato per la bontà, la carità, la tolleranza e la disponibilità illimitata, ai Cattolici dotati delle medesime qualità di Francesco, in questa circostanza, tocca storcere il naso e dissentire fermamente perché la Chiesa, attraverso l’apparato dei Vescovi, ha avuto l’innaturale predisposizione di difendere e tutelare solo il “pensiero” di una parte, in spregio alla restante umanità.
Santità, questi, me lo lasci dire, sono brutti sintomi.
Hanno il sapore di integralismo, come quello di coloro che nel mondo distruggono sacralità cristiane e usano violenza ai tanti malcapitati che finiscono addirittura decapitati.
Dopo questo Family Day, da Cristiano e Cattolico sincero avverto l’esigenza di schierarmi completamente con chi rivendica sacrosanti DIRITTI attraverso il ddl in discussione in Parlamento per le UNIONI CIVILI, ritenendo che lo Stato laico debba provvedere con immediatezza, anche contro le ingerenze della Chiesa.
Perché dopo quest’ultima pessima rappresentazione della difesa della Famiglia tradizionale c’è da chiedersi: “Ma chi comanda veramente nella Chiesa?”.

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