Quinto Settimio Fiorente Tertulliano

L'Apologetico, una delle opere più famose di Tertulliano, spiega bene come si cadesse in una ben strana contraddizione.
'O i Cristiani erano colpevoli: in tal caso perché non si dovevano ricercare? O non lo erano: perché allora si dovevano condannare?'.
Nel 197 (imperatore Settimio Severo) in Cartagine la persecuzione aveva preso a infierire.
Le prigioni erano piene di Cristiani.
Tertulliano, dopo averli rincorati con lo scritto Ad martyras e avere composto il trattato Ad nationes, per difendere la religione cristiana di fronte ai pagani, scrisse l'Apologetico, che vuole essere un'arringa diretta ai governatori e ai giudici, i quali il diritto di difesa non concedevano ai Cristiani tradotti davanti a loro.
Quello, pertanto, che i Cristiani accusati non potevano dire, dice in questo discorso Tertulliano, passando in rassegna la massa delle accuse a loro rivolte.
Sennonché l'oratore non si limita a confutare le accuse, a difendere gli accusati: ma le accuse ritorce, ma gli accusatori pro...

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