RAFFAELLA CARRÀ RIVELA: "ECCO COME È NATO IL MIO CASCHETTO BIONDO"

"Eh, i miei capelli, punto dolente...", Raffaella Carrà è tornata in sul piccolo schermo con il talent show musicale di casa Rai "The Voice".
Grande protagonista della tv italiana la Carrà racconta a "Diva e donna" come è nato lo storico "caschetto biondo", diventato un vero e proprio marchio di fabbrica: "A 20 anni - ha svelato - non mi piacevano i miei riccioli mediterranei, andavo dal parrucchiere e ne uscivo contenta, poi un po' di umidità e i riccioli prendevano il sopravvento sulla messa in piega .
Un giorno, dovevo interpretare una commedia per la Rai, mi chiesero di indossare una parrucca liscia con la frangia e mi portarono da Cele Vergottini.
La indossai e ...
magia: "Belli", dissi.
Da quel giorno Cele non mi lasciò più e nacquero i capelli della Carrà! Vede la vita".
Il biondo platino non è naturale: "Naturalmente no, beh, si vede lontano un miglio.
Ma lei lo sa che la tinta la devo fare da sola? Sì, di nascosto dal mio parrucchiere Giancarlo, mi faccio delle striature platino con un altro ossigeno, lui non vuole".
Anche il suo famoso "ombelico a tortellino" ha una storia particolare dato che fu la mamma, dopo il parto, a pregare i dottori di farglielo così: "È verissimo, anche se di sicuro era inconsapevole che questa sua richiesta avrebbe avuto un "perché" negli anni a venire".

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