RAGAZZI GAY DICHIARATI E SOLITUDINE

Dedico questo post a ReMindZ che ho avuto il piacere di sentire ieri sera e di cui ho potuto leggere i graditissimi commenti subito dopo la chiacchierata in chat.
Dire che sono contento di queste cose è poco.
Grazie ReMindZ, avremo modo di parlarne direttamente, per il momento mi limito a dire che mi stai dando moltissimo e che la gran parte della mia serenità di fondo la devo a te.
Da un tuo commento su Storie Gay ho preso lo spunto per andare alla ricerca di un vecchio documento, un video di qualche anno fa (settembre 2001), contenente un’intervista a Gianni, un ragazzo gay ventiquattrenne che circa due anni prima aveva parlato di sé apertamente a tutti: amici e familiari.
L’intervista è un po’ più lunga del solito e trascriverla mi è costato una fatica non indifferente ma credo che valga la pena di leggerla.
  “Mi chiamo Gianni, 24 anni, nato e vissuto sempre a Milano, sto per laurearmi in Legge, penso in futuro di fare l’avvocato, non ho avuto particolari problemi nello studio e credo che non ne incontrerò nemmeno a livello di lavoro.
Da fuori sono un ragazzo normale al 100%...
università, un po’ di sport (pallacanestro quando posso), vita normale, cinema, amici...
naturalmente niente ragazza...
e quello che per me è peggio, niente ragazzo.
Ma io non sono il tipico ragazzo gay spaventato di essere gay, no! Io più o meno due anni fa mi sono dichiarato, ma proprio pubblicamente...
perché pensavo che il problema  fosse tutto lì, mi dicevo che se volevo trovare un ragazzo dovevo dichiararmi pubblicamente, con un termine bruttissimo dovevo “mettermi sul mercato”, perché rimanendo invisibile certo non avrei trovato nulla.
Quello che ho passato prima di decidermi ve lo potete immaginare, insomma, le solite cose, crisi su crisi: lo faccio o non lo faccio? ...
Perché nessuno sapeva niente...
in sostanza che fossi gay non passava proprio per la testa a nessuno, cioè io non sono stato costretto dalle circostanze a dichiararmi, l’ho fatto perché pensavo che fosse indispensabile per trovare un ragazzo che mi volesse bene.
Ma l’ho fatto proprio pubblicamente, senza tanti segreti...
l’ho detto agli amici e l’ho detto a casa.
I miei sono separati e io vivo solo con mia madre, in sostanza a mio padre di me non gliene frega nulla, non solo del fatto che io sia gay, ma proprio in generale...
vabbe’...
l’ho detto a mia madre...
reazioni molto modeste: tipo: stai attento, non ti mettere troppo nei guai...
però, tutto sommato, non è crollato il mondo e poi io sono figlio unico...
che tra [...]

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