RAPPORTI GAY GAY E GAY ETERO

Leggendo il commento di giannipianofortista su “IMABARAZZO GAY” mi sento di dover rispondere in modo diretto per sfatare una leggenda metropolitana molto diffusa, che cioè quelli che come me scrivono su un blog come questo sono persone che hanno fatto il loro coming out.
Io scrivo qui e dico la mia liberamente ma io non sono out almeno pubblicamente da nessun punto di vista! Vi potrà sembrare paradossale ma se uscissi allo scoperto all’università raccoglierei solo un po’ di sorrisetti di compatimento dei miei sedicenti amici che potrebbero anche, in qualche caso, al limite, e dico molto al limite, pensare di mantenere con me un rapporto privato ma non accetterebbero mai di farsi vedere con un ragazzo gay dichiarato e peggio ancora di comportarsi come suoi amici in pubblico.
Parto prima di tutto da come si comportano gli etero nei confronti dei gay, e di cose del genere ne ho viste e vissute più volte.
Gli etero ti schivano in pubblico ma in privato possono essere degli amici veri, anche meglio di tanti gay, a me è capitato, ma in pubblico devono salvare la faccia.
Cioè io penso che l’omofobia non sia una questione di rifiuto viscerale dei gay ma soprattutto una questione di immagine da salvaguardare.
Al tempo del liceo, non molti anni fa, io conoscevo un ragazzo che diceva sempre che non poteva sopportare i gay, ma aveva un amico che secondo me era gay al 100% e andavano d’accordo in modo incredibile, voglio dire che un etero non ha in genere alcuna remora a costruire un rapporto con un gay, basta che quel rapporto non abbia l’etichetta gay.
Mi spiego meglio: molti etero del mondo gay non sanno nulla e pensano che un gay quando vede un ragazzo pensi solo a saltargli addosso, se questo non succede (e ti posso garantire che in pratica non succede mai) qualsiasi approccio affettivo forte di tipo gay, cioè qualsiasi forma di amicizia profonda, che dal lato gay ha una matrice sessuale, se non è accompagnata da un gesto sessuale esplicito è vista in chiave di amicizia etero e non in chiave gay e quindi è accettata.
Io stesso, che contrariamente a quello che si può pensare non mi sono mai dichiarato in pubblico, ho avuto un’esperienza simile e molto importante.
Ero andato a Vienna a trovare un ragazzo che mi aveva invitato perché lui lavorava lì, mi ha portato nei locali più belli di Vienna, mi ha fatto visitare la città, la mattina andavamo insieme a passeggiare nel bosco del Prater e a dare da mangiare agli scoiattoli, lui era una persona stupenda, dico era perché è morto in un incidente stradale [...]

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