RECENSIONE "D'AMORE DI SOGNI E DI ALTRE FOLLIE

"D'AMORE, DI SOGNI E DI ALTRE FOLLIE" di Zairo Ferrante Remix recensioni: di Roberto Guerra, Michela Erika Rossano,Emilio Diedo e Luciano Nanni Esordio boom del giovane poeta campano Zairo Ferrante, studente universitario a Ferrara.
Un'opera prima deliziosamente  neoromantica e neosurrelista ("Il Mondo è la Valle del Fare Anima, diceva il geniale John Keats), sulla scia di certo Nuovo Romanticismo culturale euopeo e italiano, anche filtrato da un originale e sorprendente posmoderno, lanciato nei decenni scorsi da figure com James Hilman (Re-Visione della Psicologia) o Franco Rella (L'Estetica del Romanticismo).  Opera prima segnalata anche a livello di vendite (a Ferrara, ma a quanto pare anche nel Centro-Sud) dalla stessa Nuova Ferrara.
Opera Prima, nei fatti, sui generis: già espressione concreta di un nuovo talento letterario, già capace di vendere Poesia...
evento non frequente nella cultura mercantile del nostro tempo...http://www.fainotizia.it/2009/07/09/il-giovane-poeta-zair...
Libro, vicino alla “prosa poetica” di lezione “ Rondista”, che prende per mano ed accompagna in un viaggio tra e nei sentimenti umani, dall’autore volutamente, espressi in forma chiara e comprensibile, premettendo alle composizioni poetiche alcune righe di ironiche spiegazioni.
L’intero testo è una riflessione di come la maggior parte dei sentimenti che ciascuno di noi può vivere ogni giorno, in realtà presentino molti punti di contatto con le più svariate patologie “psichiatriche”,creando così quella sottile linea tra la “normalità”e la “follia”.
Poesie d’amore…amore per la famiglia, amore per la natura, amore per la propria terra...
http://www.libriescrittori.com/libri/recensione-damore-di-sogni-e-di-altre-follie-di-zairo-ferrante/ Programmaticamente, è la rivelazione di un trampolino di lancio che eleva, da un’apparente puerilità, la più calda manifestazione di un cuore che vuole assurgere a maestro di puerperali, poetici sentimenti.
Chiede, con lucente esteriorità, Zairo, rivolgendosi alla persona di maggior fiducia, che mai ne tradirebbe le intenzioni: «Mamma, come si fa a scrivere una poesia?».
Domanda scontata, la cui risposta sta già nella testa del giovane intraprendente poeta.
La risposta che ne conseguirà poteva anche essere diversa, ma è comunque esplicativa ed alquanto efficace, e soprattutto indice di una latente forma di poetica che sa essere nella voce anche delle persone le più pratiche, le quali indossano i pani d’una poesia vissuta piuttosto che cercata.
«Semplice [...]

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