RENZI Il fantasma del centro

Un fantasma si aggira per l’Italia: il partito di Renzi. Il succitato non ha mai alluso ad esso.
Neppure nelle sconfitte più dure degli ultimi tre anni. Eppure di esso soltanto si parla.
Ogni contingente occasione (per ultimo, il caso Lotti o il varo della segreteria Pd) è usata
per evocarne, finalmente, l’avvento. Non se ne farà nulla, neanche stavolta. Perché non
ha alcun senso. Non è mai stata l’intenzione di Renzi. E non lo sarà in futuro. E’ giusto
così. Ci si faccia, finalmente, una ragione.



 
Il partito di Calenda
Di recente una versione, ancora più discutibile, del partito di Renzi o del “partito che non c’è”- liberale, europeista, moderato- è stata proposto da Calenda. Che parte da un ragionamento non peregrino: questo Pd è solo. Lo ha scritto pure Polito. E insufficiente per essere competitivo. Avrebbe bisogno, sostiene Calenda, di forze con cui allearsi. A sinistra, ha ragione, c’è il deserto. Un vicolo cieco e vuoto di elettori. La vera prateria starebbe ...

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