RENZI TRA HEATH E LA THATCHER

 
Tutti abbiamo tendenza ad inforcare il binocolo al contrario: è umano.  La vittima di un omicidio nel nostro palazzo è notizia infinitamente più importante di un terremoto che fa duecento morti in Cina. Meno perdonabile è il fatto che - probabilmente per l'ignoranza delle lingue straniere - viviamo talmente in vaso chiuso da riuscire ad ignorare la realtà del resto del mondo. Provate a dire in giro che l'Italia è stata sconfitta in modo ignominioso, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Provate a dire che la vittoria (degli Alleati) sulla Germania non è stata minimamente influenzata dai nostri partigiani. E poi il famoso "Sessantotto". L'abbiamo vissuto come una sorta di coraggiosa e soprattutto autoctona rivoluzione sociale mentre in realtà fu l'imitazione della protesta degli studenti parigini. I quali a loro volta imitavano i colleghi americani di Berkeley. Ma quanti accetterebbero senza discutere che il Sessantotto italiano fu l'imitazione di un'imitazione?
Ora abbiamo il feno...

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