REPUBBLICA ITALIANA

Rischia il licenziamento il "mobbizzato" che pubblicizza all'opinione pubblica esterna ed interna la propria condizione  di confinamento in  inattività (alludendo a causali di indebita ed interessata pressione clientelare del proprio direttore)
 
Corte d’Appello di Bari, 31 gennaio 2002  (ud. 17.1.2002) – Pres. Est. Berloco – Di Meo (avv.ti E. e V. Gagliardi) c. A.M. E. T. SpA (avv. Veneto)
 
Diritto di critica  e di denuncia ai “media” da parte del mobbizzato – Sobrietà e senza allusioni penalisticamente rilevanti e lesive dell’immagine aziendale – Comunque con modalità non conflittuali onde non infrangere la collaborazione che dovrebbe caratterizzare il rapporto di lavoro – Legittimità del disposto licenziamento.
 
Se è vero che al lavoratore è riconosciuto il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni in merito all'operato datoriale, è pur vero che detto diritto subisce notevoli "temperamenti" in ragione del necessario rispetto dei diritti parimenti garantiti al datore d...

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