RICEVUTO, "UNA NUOVA COMPAGNIA PER I TRASPORTI DELLE EOLIE"

Un Ricevuto a tutto campo quello che, questa mattina, ha accolto la stampa nel Salone degli Specchi in occasione della conferenza di fine anno.
Ma il tema caldo degli ultimi giorni arriva a conclusione.
"E' tempo di blianci - ha esordito il Presidente della Provincia - e su questo settore non ho di che lamentarmi.
Abbiamo lavorato molto, abbiamo realizzato molto.
In soli sei mesi di Governo".
Ringrazia la sua Giunta e guarda al futuro: "la Provincia va potenziata, me lo ha confermato anche il Governatore Lombardo - dice Ricevuto - perché è un ente fondamentale che fa da tramite, da coordinamento tra i Comuni e la Regione in un territorio altrimenti difficilmente amministrabile".
E da qui i progetti per il futuro.
Imminente una riorganizzazione interna agli Uffici e dipartimenti provinciali che nel 2009 saranno ancora più competenti, per eliminare gli sprechi.
Poi c'è il grande obiettivo del reperimento dei fondi dell'Unione Europea, obiettivo che Ricevuto non vuole lasciarsi scappare: "abbiamo attivato un'unità di progetto, una vera e propria task force che non si fermerà finché l'obiettivo non sarà raggiunto".
Poi di seguito l'Ato idrico, la messa in sicurezza delle strade provinciali, il potenziamento dei collegamenti sullo Stretto, anche e soprattutto con l'Aeroporto ("abbiamo minacciato la Sogas: se non si realizzerà un attracco nella zona dell'Aeroporto di Reggio e non si avvierà la Metropolitana del Mare, ci ritireremo"), i trasporti da e per le Eolie ("abbiamo pensato di fondare una compagnia che porti il nome della Provincia, con partner privati, per ovviare ai problemi con la Siremar.
I sindaci dei Comuni delle Eolie si tranquillizzino"), il potenziamento del turismo in provincia e attenzione rinnovata per Taormina Arte.
A margine della conferenza un accenno sulla richiesta di dimissioni da parte del PdCi.
Ricevuto provoca: "la richiesta arriva da un'entità politica che non esiste più, che non ha peso né rappresentanti al Comune e in altre istituzioni.
Io confido nella Magistratura e sono garantista".
"Se per un'indagine della Magistratura inquirente dovessimo dimetterci, il paese sarebbe senza guide, in tutta Italia.
Ho fiducia nella Magistratura - ha concluso - e se ci sarà bisogno mi difenderò".

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